Audi Endurance Equestrian Team altro non è se non il risultato dell'evoluzione della specie.
Ciò che nacque nel 1989 era tutt'altra cosa, una scuderia creata per esclusivo amore dei cavalli, della natura e delle passeggiate, poi diventata un team all'avanguardia dal punto di vista agonistico e del management sportivo portato a livelli di efficienza mondiale.
1989 Giorgio Laliscia e Stelvio Zecca fondano Le Corse Endurance, acquistano un casolare nella campagna che circonda la prima periferia di Perugia e lo destinano a scuderia. Una scelta quasi obbligata, visto che si tratta dell'antica stazione di cambio cavalli delle Poste Pontificie. E' lì che Gianluca Laliscia allena e prepara il suo purosangue arabo Karoun per le prime gare che si cominciano a svolgere in Italia. E' un endurance da pionieri a tutti gli effetti.
1992 La scuderia, per ciò che riguarda la preparazione, la pianificazione degli impegni e l'attività agonistica, diventa "Il Poggio-Le Corse Endurance Team". La sede per questo genere di attività è a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, dove si ritrovano i migliori specialisti di quegli anni, fra i quali Fabrizio Fantoni, Fausto Fiorucci, Sergio Tommasi e Gianluca Laliscia, per allenamenti collegiali ed attività di squadra. Un risultato importante viene già colto nel 1994, quando Il Poggio-Le Corse Endurance Team vince il Campionato Italiano a squadre.
1998 Gianluca Laliscia e Fausto Fiorucci decidono di unire le proprie forze: pur mantenendo le rispettive scuderie a Perugia (Le Corse) e a Gubbio (Faula Arabs), i due colleghi danno vita a "Umbria Endurance Equestrian Team", una struttura che si muove in assoluta sinergia fra l'aspetto agonistico e le prime esperienze a livello organizzativo. Nel primo eccelle Fiorucci, che in sella al leggendario Faris Jabar mette insieme il secondo posto ai Mondiali 1998, il primo posto a squadre e il terzo assoluto agli Europei Open 2001, nonché il secondo posto a squadre ai Mondiali 2002. Nel secondo, scopre stimoli incredibili e soddisfazioni a grappoli Laliscia, il quale trova anche il tempo per conquistare il campionato italiano individuale sulla distanza dei 100 chilometri e il terzo posto assoluto sui 160 chilometri.
Più che altro, però, Laliscia si mette alla testa di uno staff sempre più preparato ed esperto e riesce in tempi brevissimi a proporsi all'attenzione mondiale con l'organizzazione di gare memorabili: nel 2000 la prova di Coppa del mondo a Tavernelle (Pg), nel 2001 la Pre Raid di Piana (Pg) e il Campionato Europeo Open di Castiglione del Lago (Pg), nel 2002 le prove del Fei Emirates Endurance Masters di Piana (Pg) e San Pantaleo (Ss).
Sono di questi anni l'incontro e la conoscenza dei membri della Famiglia Reale Al Maktoum. Gli sceicchi, dopo aver incrociato gli alfieri dell'Umbria Endurance Equestrian Team sui campi di gara, finiscono con l'apprezzarne anche le grandi doti manageriali. Ne nasce una collaborazione molto interessante, sfociata nel 2002 con la decisione di Mohammed bin Rashid Al Maktoum di affidare alla struttura tecnica creata da Gianluca Laliscia alcuni dei suoi cavalli più promettenti per dar vita a quello che viene definito "Progetto Giovani Cavalli".
2003 Nel gennaio, Laliscia e Fiorucci decidono di evolvere ulteriormente le proprie esperienze e, per fare questo, tornano per così dire all'antico. Fiorucci sceglie di unire alle gare la smisurata passione per la ricerca sull'endurance e decide di concentrare la propria attività alla Faula Arabs di Gubbio.
Laliscia, che resta a capo di Umbria Endurance Equestrian Team, intraprende un'altra sfida, senza dubbio la più impegnativa nei 14 anni di vita della scuderia: fare dell'endurance una disciplina amatoriale nello spirito, ma estremamente professionale nel modo di proporsi. La strada verso il riconoscimento di sport olimpico, a percorrere la quale è impegnato anche lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, potrebbe essere più breve del previsto.
Il 2003 è stato un anno fondamentale nella storia dell'Umbria Endrance Equestrian Team, che si è confermato su standard di altissimo livello per ciò che riguarda l'organizzazione di grandi eventi e arricchisce il palmarès di vittorie importanti.
Il primo successo è rappresentato dall'ottima riuscita della Endurance Cup, capace di avere tutti i crismi della "classica" già alla sua prima edizione. A iscrivere il proprio nome sull'albo d'oro è Mohammed Ali Al Shafar, che in sella a Zidla conferma la bontà della partnership fra Umbria Endurance e Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum.
L'elenco delle vittorie sportive è prestigioso e ricco come non mai: l'Umbria Endurance Equestrian Team domina in lungo e in largo la Coppa Italia, che viene vinta da Marco Ficara davanti ai compagni di squadra Chiara Rosi e Carlo Di Battista e che si conclude con 7 cavalieri (Marco Ficara, Chiara Rosi, Carlo Di Battista, Carlo Formica, Giuseppe Giansante, Simona Di Battista e Gianluca Laliscia) nei primi 11 della classifica finale; l'apoteosi va in scena ai Pratoni del Vivaro in occasione dei campionati mondiali young riders, al termine dei quali Carlo Di Battista, Simona Di Battista, Jamil Bello e Shalifa F conquistano altrettante medaglie d'oro nella gara a squadre; la ciliegina sulla torta è la partecipazione al Trofeo Unire giovani cavalli di Punta Ala in cui al secondo trionfo consecutivo di Oscar Bello nella 60 km si associa la vittoria di Dinarr nella categoria debuttanti.
Il 2004 dell'Umbria Endurance Equestrian Team è stato un anno fra i più importanti della storia della scuderia presieduta da Giorgio Laliscia. Alle ormai "tradizionali" certezze determinate dall'essersi confermati ad alto livello anche sul fronte dell'organizzazione e della gestione di grandi eventi sportivi, come hanno dimostrato l'ottima riuscita dei Campionati assoluti di Castiglione del Lago (record di iscritti in una gara di un giorno e in una corsa valida per l'assegnazione del titolo tricolore) e la puntuale programmazione di qualcosa come 22 trasferte in Italia e all'estero, l'Ueet ha potuto aggiungere vittorie di prestigio e ambiziosi traguardi centrati. L'invidiabile palmarès ha accolto 12 successi, 14 presenze sul podio e 14 vittorie del premio Best Condition.
Quanto
I momenti più esaltanti del 2004 sono stati la vittoria della Coppa Italia con Carlo Formica, il successo per il secondo anno consecutivo di Carlo Di Battista nel campionato italiano young riders, il trionfo per la terza stagione di fila del binomio Oscar Bello-Simona Di Battista nel Trofeo Unire Giovani Cavalli. Trionfi, questi, che per l'ennesima volta hanno confermato la forza della struttura e dei programmi portati avanti dall'Ueet.
La ciliegina sulla torta è stata la convocazione in Nazionale per i campionati del mondo di Dubai di due binomi, Gianluca Laliscia con Jamil Bello e, per il ruolo di riserva, di Carlo Di Battista con Jonnhi Stecchino.
Il 2005 è stato per l'Umbria Endurance Equestrian Team un anno che merita soltanto un aggettivo: indimenticabile.
L'elenco delle soddisfazioni ha proposto il primo, grande sigillo il 27 gennaio quando Gianluca Laliscia e Jamil Bello si sono laureati campioni del mondo a squadre a Dubai. Un'altra data indimenticabile è stata quella del 14 maggio, con Carlo Di Battista e Bantu de Zamaglia che hanno sbaragliato il campo e messo le mani sul campionato italiano assoluto. A due "perle" di tale valore si sono aggiunte, strada facendo, la partecipazione di Gianluca Laliscia con Bantu de Zamaglia e Carlo di Battista con Jamil Bello al Campionato europeo open di Compiegne (Francia) sotto le insegne della Nazionale italiana. Laliscia, poi, ha messo il proprio sigillo sulla Coppa Italia 2005, che UEET ha conquistato per il terzo anno consecutivo.
Di pari passo sono arrivate altrettante "vittorie" per ciò che ha riguardato l'organizzazione di grandi eventi. Al "tradizionale" successo garantito dall'allestimento di un'altra edizione da record dei Campionati italiani, si è aggiunta l'apoteosi della Nakheel Cuore Verde Endurance Cup, gara sportiva sì, ma inserita all'interno di un contenitore del quale ha fatto parte anche un forum economico pensato per sviluppare e consolidare i rapporti fra l'Umbria, Dubai e gli Emirati Arabi Uniti. Di un legame del genere UEET continua ad andare orgogliosissimo, tanto più per le rinnovate sinergie che lo vedono impegnato al fianco di Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum e della nuova struttura del Dubai Equestrian Club, dei quali è il referente esclusivo per l'Italia.
Non sono mancate le nuove sfide, tutte rigorosamente accettate e vissute da protagonisti, nel 2006 dell'Umbria Endurance Equestrian Team. Definirlo un anno importante potrebbe essere riduttivo, visto e considerato il grande impegno profuso e i progetti ambiziosi messi in cantiere.
Sul piano dei risultati agonistici, brillano di luce propria le grandi prestazioni offerte da Gianluca Laliscia e Carlo Di Battista, rispettivamente il 24 giugno e il 16 settembre, entrambi in sella ad Amir di Pegaso: nell'albo d'oro dell'UEET sono finite così la medaglia d'oro a squadre e la medaglia d'argento individuale al Ceio di Gubbio (Laliscia-Amir) e la medaglia d'argento al Campionato europeo open young riders (Di Battista-Amir). Giorni da incorniciare, quelli vissuti dal team, che nel 2006 ha potuto rallegrarsi per la vittoria del Trofeo Unire Giovani Cavalli con Ena Frisca de Zamaglia, per la convocazione in azzurro di Gianluca Laliscia-Kohl ai World Equestrian Games di Aachen (primo binomio italiano a giungere all'arrivo), per l'ottima prestazione di Zarjna - montata da Sultan A. bin Sulayem - al Raid di Santa Susanna e per le conferme di alto livello che Bet Shean, Bantu de Zamaglia e Jamil Bello (tutti cavalli preparati dall'UEET) hanno fornito dopo il trasferimento nelle scuderie reali di Dubai.
Il 2006 va in archivio anche con l'ennesimo successo della Nakheel Cuore Verde Endurance Cup, l'evento organizzato dall'UEET che il 10 giugno fa di Castiglione del Lago la capitale dell'endurance. Vince Sheikh Majid bin Mohammed Al Maktoum, davanti a Mohammed Ali Al Shafar e ad Antonio Rosi, ma sul gradino più alto del podio finisce anche un format organizzativo affidabile, collaudato e, ciò che più conta, apprezzato a livello mondiale. E' sulla scorta di questo successo che l'UEET accetta con entusiasmo di essere protagonista all'interno di Assisi Endurance Lifestyle 2007, grande evento promosso da sistemaeventi.it ad Assisi dal 21 al 24 giugno.
Il 2007 è stato un anno di svolta per l'UEET, perché ha convinto ulteriormente la scuderia delle potenzialità offerte dal binomio agonismo-grandi eventi. L'aver accettato la proposta di sistemaeventi.it per esserne il braccio operativo nell'ambito di Assisi Endurance Lifestyle diventa per UEET un'altra strada maestra da seguire con entusiasmo. I risultati lo dimostrano ampiamente, visto e considerato il successo su tutta la linea con cui va in archivio la prima edizione della grande manifestazione che, nella terza settimana di giugno, esalta ulteriormente il fascino, la storia e i valori della città di San Francesco. La gara, la Bab Al Shams Endurance Cup, viene vinta da Patrizia Giacchero, ma a far parlare della "creatura" di sistemaeventi.it è il "pacchetto" di appuntamenti proposto, che spazia dall'economia, all'impegno sociale, allo spettacolo, alla cultura e al piacere di stare insieme.
Sul versante agonistico, a conferma della bontà del progetto finalizzato alla crescita del suo storico e apprezzato "settore giovanile" - in accordo con le sinergie attivate da anni con il Dubai Equestrian Club e la famiglia reale Al Maktoum - brillano la vittoria di Nassen Sharif nella categoria Debuttanti e il terzo posto di Sameht nella CEN*/R del Trofeo Unire Giovani Cavalli. Performance, quelle dei cavalli più giovani, che si vanno ad aggiungere alle soddisfazioni che arrivano da quelli più esperti, chiamati a far parte della Nazionale italiana. Lara, con Carlo di Battista, torna da Libramont (Belgio) con il bronzo a squadre nel CEIO young riders; Giorgia delle Corse conquista a Kreuth (Germania) la medaglia d'argento nel CEIO young riders con Sara Pellegrini; Figaro de Murat chiude al terzo posto, con Simona Di Battista, la 120 km di Kreuth. Figaro si conferma ad alto livello anche in occasione degli Assoluti di Anghiari, dove Gianluca Laliscia lo gestisce alla grande fino a tagliare il traguardo al quarto posto.
Da una sfida all'altra, il 2008, è altrettanto ricco. L'Umbria Endurance Equestrian Team, sempre al fianco di sistemaeventi.it nell'organizzazione di grandi eventi, mette in programma non solo il Campionato italiano open - che va in scena il 14 giugno e viene vinto da Simona Garatti (a Enrico Ercoli la vittoria negli young riders) - ma anche un obiettivo ancor più ambizioso. La Federazione equestre internazionale, infatti, assegna all'Italia il Campionato europeo open 2009 che la Federazione italiana sport equestri stabilisce si svolga il settembre ad Assisi. Ci sarà tanto da lavorare, ma l'adrenalina che scorre nel sangue degli uomini del presidente Giorgio Laliscia è notevole, come dimostra l'orgoglio con cui la struttura dell'UEET reagisce alla pesante ondata di maltempo che si abbatte sul Campionato italiano open: Giove Pluvio scarica su Assisi pioggia e freddo in quantità industriali ma la manifestazione va in archivio ugualmente in porto con un bilancio positivo ed esaltante.
Quanto ai risultati agonistici, Gianluca Laliscia centra un ottimo terzo posto al Campionato italiano open di Assisi in sella a Seerseri, mentre sua figlia maggiore Costanza mette in bacheca il titolo di campionessa italiana nella gara sui 5 chilometri nella categoria pony endurance in sella a Flamenco.
Agli annali anche la medaglia d'oro al valore atletico del Coni a Gianluca Laliscia e il secondo posto finale in Coppa Italia di Simona Di Battista. Oltre a questa piacevole collezione di soddisfazioni, l'UEET riesce a portare ben due binomi nella Nazionale che prende parte al Campionato mondiale in Malesia. Gianluca Laliscia-Kohl e Simona Di Battista-Lara vengono convocati per l'appuntamento iridato, dove la grande motivazione che li anima non riesce ad avere la meglio sulla sorte: Lara incorre in un inconveniente fisico il giorno della vigilia, mentre Kohl viene eliminato nella visita veterinaria finale.
Giusto il tempo di rientrare in Italia, però, che si volta subito pagina. All'orizzonte c'è lo storico appuntamento del Campionato europeo open di Assisi e non c'è tempo da perdere.
Il 2009 propone l'Umbria Endurance Equestrian Team sempre più protagonista di programmi a 360 gradi, che prendono in considerazione sia la crescita di un nuovo lotto di cavalli selezionati e allenati in sinergia con il Dubai Equestrian Team che l'ulteriore accreditamento della propria struttura in ambito nazionale e internazionale. In questo quadro rientrano due "passi" significativi compiuti da Gianluca Laliscia: il capitano è il primo firmatario della Carta etica per il benessere del cavallo, promossa dal sottosegretario al Ministero della Salute, Francesca Martini, e viene nominato dalla Fise ambasciatore italiano dell'endurance. Sulla scorta di questi riconoscimenti, il team non perde occasione per crescere sul piano tecnico, introducendo la grande novità dello scout, una figura in grado di monitorare le prestazioni di cavalli e cavalieri al fine di assecondare al meglio il loro rendimento in gara. Non solo, ma prende forma anche uno scambio di esperienze ad alto livello con l'India, dove vengono gettate le basi per la valorizzazione del cavallo Marwari.
Sul piano agonistico, invece, oltre alla crescita di parecchi giovani cavalli inseriti in squadra, da segnalare sono la convocazione di Gianluca Laliscia e Kohl che rappresentano l'Italia al CEIO di Compiegne e il decimo posto, sempre di Laliscia ma in sella a Leila de Saularie, al prestigioso e impegnativo Raid di Santa Susanna a Barcellona. Di spessore particolare, il contributo che il team garantisce a sistemaeventi.it nell'organizzazione del Campionato europeo open che in settembre, nell'ambito di Assisi Endurance Lifestyle, propongono in Umbria il più grande evento di endurance mai organizzato in Italia.
L'onda lunga di Assisi cementa ulteriormente il legame di UEET con sistemaeventi.it, che si ripropongono in Garda Endurance Lifestyle, un'altra grande sfida vinta ai primi di luglio del 2010 che ha l'innegabile merito di esportare un format vincente fuori dai confini dell'Umbria e di proporlo su un palcoscenico estremamente competitivo come quello del Nord Est.
Nel frattempo Umbria Endurance Equestrian Team mette in bacheca anche altri successi. I brillanti risultati di inizio anno pongono per lungo tempo Gianluca Laliscia, il cavaliere di punta della scuderia, al primo posto del ranking italiano di merito. L'ulteriore conferma del ruolo di rilievo del capitano UEET arriva ai primi di settembre, quando Laliscia viene convocato per i World Equestrian Games di Lexington. Per Gianluca, che negli Stati Uniti contribuirà all'ottavo posto a squadre della Nazionale italiana, si tratta dell´ottava chiamata in azzurro per una competizione assoluta: al suo attivo ci sono infatti tre convocazioni per i campionati europei (1997, 2003 e 2005) e quattro per i Mondiali (2000, 2004, 2006 e 2008).
Sempre tesa a aprire e condividere nuove esperienze, la scuderia allarga nel 2010 il roster dei propri cavalieri e l'orizzonte delle proprie esperienze agonistiche, partendo dallo storico e rinnovato punto fermo rappresentato dalla collaborazione con il Dubai Equestrian Club e la struttura sportiva di Sheikh Mhammed bin Rashid Al Maktoum. Appartengono a questo genere di strategie l'arrivo dell'amazzone greca Efstathia Koutsafti e dell'esperto James Coppini, il ritorno di Carlo Formica, ma anche lo scambio di esperienze avviato con la scuderia argentina di Mecha Tapia dove Gianluca Laliscia si reca in novembre anche nella sua qualità di ambasciatore italiano dell'endurance.
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